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La passione guida da sempre le nostre azioni, è l’ispirazione per creare oggetti che durino nel tempo.

Abbiniamo alla passione la nostra voglia di migliorare, la ricerca di nuovi spunti, lo sviluppo di nuove idee in nuovi prodotti che diventano giochi su ruote educativi pensati per essere condivisi.

I NOSTRI CICLI SI EVOLVONO SEGUENDO LA CRESCITA DEL BAMBINO.

NATI PER SVILUPPARE IL LORO EQUILIBRIO E COORDINAZIONE MOTORIA IN MANIERA INDIPENDENTE E CREATIVA.

Triciclo e Primi Passi

Il movimento come fonte di benessere, crescita e sviluppo. Questo elemento, nella prima infanzia, risulta di assoluta rilevanza, poiché – attraverso il gioco motorio – il bambino sviluppa numerosi apprendimenti (che consentono il graduale, armonico sviluppo della sua personalità e delle sue molteplici intelligenze) e raggiunge fondamentali traguardi della crescita.

Per comprendere quanto gli aspetti psicomotori siano rilevanti, occorre considerare le tappe dello sviluppo in questo ambito: sin da piccolissimo, il bambino esplora l’ambiente che lo circonda, inizialmente soltanto attraverso i sensi (vista, udito, olfatto, gusto, tatto); in seguito, progressivamente – grazie all’emergere di competenze motorie via via più raffinate – interagisce con l’ambiente stesso in modo sempre più complesso e attivo.

Lo sviluppo motorio consente al bambino di conoscere il proprio corpo, le sensazioni che esso produce e le possibilità relazionali che esso veicola.

E’ durante il secondo anno di vita che si evidenzia un rapido e marcato aumento della mobilità, elemento centrale dello sviluppo complessivo di questa fase; la capacità di spostarsi autonomamente nello spazio, infatti, rappresenta una conquista talmente affascinante e gratificante che il bambino si dedica all’attività motoria praticamente incessantemente durante le ore di veglia.

Il gioco funzionale dei primi due/tre anni di vita costituisce un via privilegiata per perfezionare la psicomotricità globale del bambino, vale a dire per sviluppare atti motori sempre più complessi e finalizzati ad un obiettivo: saltare un ostacolo, salire su muretto, andare sul triciclo…

Il piccolo è affascinato dal modo in cui il proprio corpo si muove nello spazio circostante tanto quanto dal modo in cui gli oggetti si comportano nello spazio stesso a seconda di come vengono utilizzati (tirati, spinti, ruotati, manovrati…).

Non si può dimenticare come importanti obiettivi dello sviluppo complessivo del bambino vengano conseguiti attraverso il movimento; l’orientamento nello spazio, ad esempio, è alla base di abilità come la letto-scrittura, la comprensione del linguaggio simbolico, del calcolo e degli schemi astratti. Le attività motorie, inoltre, promuovono l’acquisizione dei concetti relativi allo spazio e all’orientamento (intesi come vicino/lontano, avanti/indietro, sinistra/destra) e dei concetti correlati al tempo ed alle strutture ritmiche (ad esempio, prima/dopo, lento/veloce).

Il bisogno esplorativo di questa fase della crescita e dello sviluppo – bisogno che, quando adeguatamente soddisfatto, genera benessere, piacere e gratificazione – può essere favorito attraverso

giochi e giocattoli che contribuiscano a sostenere ed affinare l’attività motoria e, conseguentemente, a stimolare l’emergere delle competenze sopra descritte.

Giocattoli particolarmente indicati sono il Primi Passi a partire dai 12 mesi e il Triciclo successivamente, a partire dai 24 mesi circa.

Questi giocattoli favoriscono lo sviluppo di numerose abilità, competenze e capacità e di movimenti sempre più complessi, articolati e intenzionali; affinano i riflessi, l’equilibrio, la coordinazione e l’autocontrollo; favoriscono la prontezza, la destrezza, l’agilità; sostengono il passaggio dal “corpo vissuto” al “corpo rappresentato”, consentendone la percezione statica e in movimento nello spazio.

Il triciclo, inoltre, sostiene il bisogno esplorativo del bambino consentendogli di esperire un senso di libertà e di autonomia e, dopo i tre anni – con l’emergere del gioco simbolico – di immaginarsi regista e attore di straordinarie avventure (in sella a un focoso destriero, a una moto rombante, sulle ali di un rapace preistorico, verso mondi meravigliosi che la sua fantasia produce inarrestabilmente).

Non solo. Il triciclo a più posti favorisce anche la relazione, la comunicazione e la socializzazione. Richiedendo movimenti coordinati con quelli dell’altro bambino, stimola i piccoli a ricercare un’attività cooperativa, poiché il movimento stesso, la velocità, la direzione vengono adeguatamente raggiunti soltanto attraverso la condivisione di intenti e la collaborazione. Da tre a sei anni, il bambino, sviluppa sempre più significativamente l’attività ludica con i coetanei, attività che implica la capacità di pianificare azioni complesse in modo concordato e condiviso; l’utilizzo comune di giocattoli favorisce l’emergere del rispetto dell’altro, elemento che consentirà poi l’accesso (verso i cinque/sei anni) al gioco con regole.

In considerazione di quanto evidenziato, è opportuno sottolineare come il triciclo (adeguatamente progettato e realizzato) possa risultare un eccellente giocattolo anche per i bambini con disabilità di diverso tipo, non tanto con intenti riabilitativi o terapeutici, quanto per consentire il piacere del movimento, per sostenere l’attività esplorativa e per favorire l’emergere di abilità, capacità e competenze correlate a differenti aree di sviluppo.

I giocattoli con ruote – quali il Primi Passi e il Triciclo, dunque, consentono lo sviluppo di numerose intelligenze, poiché gli aspetti psicomotori – nella prima infanzia – risultano essere fondamentali promotori di svariati, complessi e complementari apprendimenti.

Dott.ssa Laura Romano

Consulente educativa e Formatrice